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Attività assistenziali

E' noto che l’infertilità, ossia l’incapacità di una coppia di concepire dopo almeno un anno di rapporti liberi, è in costante aumento.

In studi recenti condotti in Francia ed in Gran Bretagna è emerso che dal 15 al 20% delle coppie non riesce a concepire dopo un anno di rapporti liberi.

Questa ridotta fecondità è dovuta a varie cause.

Negli ultimi 10 anni sono stati effettuati impressionanti progressi nella diagnosi ma soprattutto nella terapia della infertilità di coppia.

Il Servizio di Medicina e Biologia della Riproduzione offre la possibilità di eseguire tutte le indagini cliniche, di laboratorio e strumentali i cui risultati suggeriscono i trattamenti più opportuni sia medici che chirurgici per la donna e per l’uomo.


Esami diagnostici

 

 

Visita ginecologica:

 

La visita ginecologica è l’esame fisico che permette di valutare l’apparato genitale femminile (utero e ovaie) e di esaminare il collo dell’utero (cervice), la vagina e i genitali esterni.

 

Dosaggi ormonali:

 

I dosaggi ormonali si effettuano eseguendo un prelievo di sangue alla paziente in cui vengono misurati i livelli di particolari ormoni (quali l’ormone follicolo stimolante o FSH, l’ormone luteizzante o LH, estrogeni, prolattina, ormoni tiroidei ed androgeni) tutti coinvolti nel meccanismo dell’ovulazione.

 

Ecografia pelvica:

 

L’ecografia pelvica viene eseguita con sonda trans-vaginale o trans-addominale ,  essa ci permette in particolare di visualizzare utero ed ovaie fornendo informazioni su eventuali anomalie di questi organi. Con l’ecografia dinamica si  monitorizzano i fenomeni connessi con l’ovulazione ( accrescimento follicolare , scoppio del follicolo modifiche a carico dell’ endometrio ) .

 

Tampone vaginale:

 

Questo esame si esegue tramite un apposito tampone con il quale si prelevano secrezioni  vaginali. L’analisi di tale campione permette di evidenziare l’eventuale presenza di infezioni (batteriche,micotiche ed altre) che possono interferire con il processo di fecondazione.

 

Isterosalpingografia:

 

Le salpingi (o tube di Falloppio) svolgono una funzione essenziale durante la riproduzione: rappresentano infatti il luogo dove avviene l’incontro tra la cellula uovo (od ovocita) e gli spermatozoi. Svolgono inoltre un ruolo fondamentale nel trasporto dell’embrione. L’isterosalpingografia è un esame radiografico che permette di studiare la pervietà e la forma delle tube oltre che a fornirci anche informazioni anatomiche sulla cavità uterina  . L’esame si effettua per via trans-vaginale iniettando il liquido di contrasto che dall’utero si espande nelle salpingi. Attualmente sono disponibili metodiche meno invasive che hanno reso l’esame quasi indolore .

 

Isteroscopia diagnostica:

 

L’isteroscopia e’ un esame che permette di valutare la morfologia della cavità uterina la presenza di eventuali infezioni e ci fornisce informazioni sugli aspetti funzionali del suo tessuto di rivestimento interno denominato endometrio ( luogo in cui si verifica l’impianto embrionario). Tale esame consiste nell’inserire all’interno dell’utero, per via trans-vaginale un isteroscopio (strumento ottico che consente di visualizzare l’interno della cavità uterina e gli osti tubarici). 

 

Laparoscopia diagnostica:

 

La laparoscopia e’ un esame diagnostico più avanzato  per valutare l’unità tubo-ovarica, la morfologia uterina, l’eventuale presenza di aderenze pelviche e di endometriosi. Questo esame si effettua in anestesia generale e consiste nell’inserire una sonda ottica in cavità peritoneale attraverso una piccola incisione eseguita a livello della cicatrice ombelicale. 

 

Test immunologici:

 

Si effettuano sul sangue della paziente e permettono di identificare la presenza di alcuni anticorpi (anti-spermatozoo, anti-nucleo, anti-muscolo liscio, anti-cardiolipina ecc.) che, se presenti, possono interferire con il processo di fertilizzazione ed impianto embrionale.

 

Post Coital Test (PCT):

 

Questo test permette di valutare la sopravvivenza degli spermatozoi nel muco cervicale ed il loro comportamento a distanza di diverse ore dal rapporto sessuale. Per questo test vengono effettuati prelievi di muco (vaginale e cervicale) utilizzando speciali cannule dopo un intervallo di 10 – 24 ore da un rapporto sessuale in fase ovulatoria. Viene quindi stimato il numero e la motilità degli spermatozoi presenti nei campioni. Se sono presenti spermatozoi con movimenti fortemente progressivi si possono escludere i fattori cervicali come causa di infertilità. Se il test dovesse risultare anormale (presenza di soli spermatozoi immobili) o negativo (nessuno spermatozoo presente), risulta necessario ripeterlo. Se un PCT viene effettuato troppo presto o troppo tardi rispetto all’ovulazione potrebbe infatti risultare negativo anche in donne fertili.

 

Cariotipo con cariogramma:

 

Questo esame si effettua su un prelievo di sangue della paziente e permette di analizzare il numero e la struttura di ciascun cromosoma che costituisce il patrimonio genetico. Alterazioni dei cromosomi sono correlate a patologie che possono essere trasmesse al prodotto del concepimento

 

 


 



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